Ministro Foti: "Sui rimpatri, l'Italia fa scuola nell'UE"
2 giugno 2026
"L'Italia fa scuola in Europa sul nuovo regolamento per i rimpatri. Con l'accordo raggiunto a Bruxelles, l'Unione Europea compie un deciso cambio di passo nella gestione dell'immigrazione irregolare e riconosce la validità del 'Modello Albania', prevedendo la possibilità di realizzare hub per i rimpatri nei Paesi terzi. La linea, che il Governo guidato da Giorgia Meloni ha avuto il coraggio di sostenere quando molti la contestavano, oggi diventa un punto di riferimento per le altre Nazioni. Chi definiva queste soluzioni irrealizzabili o incompatibili con i valori europei deve prendere atto che è stata proprio l'UE a scegliere questa strada, smentendo una narrazione costruita più sulla fallimentare propaganda delle 'porte aperte', portata avanti per anni dalla sinistra, che sul merito delle proposte", così il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti.
"Il Governo italiano ha lavorato con determinazione per portare in Europa una visione pragmatica ed efficace di una problematica comune - spiega il Ministro Foti - Le nuove norme rafforzano la cooperazione con i Paesi terzi, introducono l'Ordine Europeo di Rimpatrio e rendono più rapide ed efficaci le procedure di allontanamento di chi non ha diritto a soggiornare nell'Unione, superando inefficienze e ritardi che per troppo tempo hanno indebolito la credibilità delle politiche migratorie europee".
"Questo risultato - conclude il Ministro Foti - conferma il ruolo centrale dell'Italia nel dibattito europeo e dimostra come la visione del Governo Meloni stia contribuendo a orientare le scelte dell'Unione verso una gestione più efficace, concreta e responsabile del fenomeno migratorio. Oggi vince il principio che da sempre sosteniamo secondo cui la difesa dei confini, il contrasto all'immigrazione illegale e l'effettività dei rimpatri sono condizioni indispensabili per garantire sicurezza, legalità e un sistema di accoglienza ordinato e sostenibile".
