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Dalla Carta dei diritti UE allo Stato di diritto, seminario formativo

Il 14 maggio 2026, si è svolto a Roma, presso la sede della Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA), un seminario in materia di “Dossier Europei: la tutela dei diritti fondamentali, dei diritti umani e dello Stato di diritto nell’ordinamento dell’Unione Europea” realizzato nell’ambito di una collaborazione tra il Dipartimento per gli affari europei (DAE), la SNA e il Comitato interministeriale per i diritti umani (CIDU).

Il seminario formativo, che ha visto, tra gli altri, la partecipazione di circa sessanta funzionari delle diverse amministrazioni e istituzioni rappresentate nella rete del CIDU, ha offerto un’importante occasione di approfondimento e riflessione, anche dal punto di vista operativo, sul tema della tutela dei diritti fondamentali nell’Unione Europea, a partire dall’attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE e al meccanismo di tutela dello Stato di diritto

Nel corso della giornata di studio, moderata da Carlo Forte, responsabile area internazionale SNA e che, tra i relatori, ha visto anche la partecipazione del Presidente del CIDU, Giovanni Battista Iannuzzi, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee coinvolte, a vario titolo, nelle attività relative alla tutela dei diritti umani e al rispetto dei principi e dei valori fondamentali dell’Unione europea. In particolare, hanno partecipato al seminario rappresentanti della Commissione europea, della Corte di Giustizia UE e dell’Agenzia per i diritti fondamentali. 

Nel corso della prima sessione, dedicata alla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea, è stato illustrato il percorso storico e giuridico che ha condotto all’integrazione della Carta nel Trattato sull’Unione Europea, nonché il rapporto di quest’ultima con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Sono stati inoltre analizzati i più recenti sviluppi scaturiti dalle decisioni della Corte di Giustizia dell’UE nell’ambito delle violazioni dei principi fondamentali della Carta e sui riflessi in tema di condizionalità finanziaria in ambito europeo.

Nel corso della seconda sessione, sono state esaminate la genesi, l’evoluzione e le finalità del meccanismo europeo sullo Stato di diritto. Particolare attenzione è stata dedicata alla metodologia e agli obiettivi dello strumento della Relazione annuale sullo Stato di diritto predisposta dalla Commissione europea. La sessione si è conclusa con l’intervento del Fiorenza Barazzoni, Direttore dell’Ufficio per il coordinamento delle politiche europee, che ha illustrato il ruolo di Punto di contatto del Dipartimento Affari Europei nell’ambito del meccanismo e del relativo network istituito a livello europeo, sottolineando la funzione di coordinamento nazionale e di raccordo con la Commissione europea, tramite un approccio proattivo inteso a valorizzare riforme e buone pratiche nazionali.

La sessione conclusiva si è aperta con gli interventi dei rappresentanti del CIDU incentrati sul ruolo svolto dal Comitato in ambito nazionale ed internazionale anche con riferimento alla promozione dell’istituzione di un organismo nazionale indipendente per la tutela dei diritti umani in Italia. Sono stati richiamati i principali modelli di organismi indipendenti esistenti negli Stati membri dell’Unione europea e la loro potenziale compatibilità con il quadro istituzionale italiano. 

I lavori si sono conclusi con l’intervento di Aurelio La Torre, dirigente dell’ufficio Coordinamento politiche europee del Dipartimento e tra gli ideatori dell`evento, sui “Principi e valori utili alla definizione di un futuro organismo nazionale dedicato alla tutela dei diritti umani” che ha illustrato le attività di analisi e proposta tecnica intraprese nel quadro di un gruppo di lavoro specializzato interno al DAE (Ufficio COPOE) e, in parallelo, nell’ambito di un tavolo tecnico interistituzionale, attivato al fine di approfondire i criteri e definire possibili modelli da seguire per l’istituzione in Italia di un organismo nazionale indipendente per i diritti umani in linea con i Principi di Parigi. Nel merito, e nel quadro del costante flusso informativo con le autorità politiche di riferimento, è stata evidenziata l’utilità – pur nel ricco e variegato sistema italiano di tutela già in essere - di dotare il Paese di un’Istituzione nazionale indipendente per la tutela dei diritti umani, capace di garantire un maggiore coordinamento nella tutela dei diritti fondamentali a livello nazionale e consolidare la rappresentanza dell’Italia nei network internazionali a ciò destinati. 

Programma del seminario [PDF-2.062 kb]