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"Rapporto sui diritti fondamentali nell'UE- Sfide e risultati conseguiti nel 2025"

Il 30 giugno 2026 il Dipartimento per gli Affari Europei – Ufficio COPOE – ha preso parte ad un evento online organizzato dall'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione Europea (FRA) per presentare il "Rapporto sui Diritti Fondamentali - Sfide e risultati nel 2025".

L'incontro ha fornito l'occasione per approfondire il livello raggiunto nel 2025 nell'Unione Europea con riferimento alla tutela e alla protezione di alcuni diritti fondamentali, in particolar modo nel settore degli alloggi, dello sfruttamento del lavoro e delle minacce online. L'anno di riferimento (2025) è particolarmente significativo, poiché coincide con la ricorrenza del 25° anniversario della Carta dei diritti fondamentali dell'UE.

Nel corso del dibattito, sono stati evidenziati gli sviluppi e le lacune in alcuni settori specifici:

  • la crisi abitativa in Europa, dovuta all'aumento dei costi degli alloggi e alla mancanza di alloggi sociali a prezzi accessibili;
  • le sfide in materia di occupazione e sfruttamento del lavoro, legate al tema dei lavoratori migranti e alla mancanza di manodopera;
  • le minacce ai diritti fondamentali, con specifico riferimento a quelle perpetrate tramite i media o online, che comportano il rischio di una scarsa trasparenza delle piattaforme digitali e di una difficile applicazione delle leggi e dei regolamenti in materia.

Un cenno è stato poi rivolto al tema della reale protezione dei valori fondanti dell'Unione Europea, poiché sebbene gli orientamenti più recenti della Corte di Giustizia dell'Unione ne abbiano confermato la centralità, permane ancora in alcuni ambiti un divario fra la proclamazione di tali valori e la protezione sostanziale dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta nella pratica.

Alla luce delle tematiche emerse, la FRA ha sottolineato che l'impegno dell'Unione, in sinergia con gli Stati membri non deve affievolirsi, ma deve tendere al rafforzamento delle politiche di garanzia e protezione dei diritti fondamentali così come tutelati nella Carta di Nizza.

In particolare, con riguardo ai settori presi in considerazione dal Rapporto, le proposte discusse hanno riguardato:

  • la promozione di politiche abitative adeguate e sostenibili, con tutela dei gruppi più vulnerabili;
  • lo sviluppo di normative giuslavoristiche che garantiscano un accesso più rapido al mercato del lavoro, ma al contempo anche condizioni di lavoro dignitose ed eque per i lavoratori extra-UE;
  • la garanzia di spazi online più sicuri, mediante il rafforzamento della responsabilità delle piattaforme digitali nel contrasto alle minacce ai diritti fondamentali e alla democrazia, anche attraverso una piena ed efficace applicazione della normativa europea sui servizi digitali.

Il Rapporto è disponibile sul sito dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione Europea