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Europarole

Best practice

Diciamolo in italiano: buona pratica, migliore pratica

Definizioni:

-    IT: Insieme delle attività (procedure, comportamenti, abitudini ecc.) che, organizzate in modo sistematico, possono essere prese come riferimento e riprodotte per favorire il raggiungimento dei risultati migliori in ambito aziendale, ingegneristico, sanitario, educativo, governativo ecc. (fonte: Treccani
-    UK English: Best practice is the way of running a business or providing a service that is recognized as correct or most effective (fonte: Collins Dictionary)
-    US English: a procedure that has been shown by research and experience to produce optimal results and that is established or proposed as a standard suitable for widespread adoption (fonte: Merriam-Webster).


Di cosa parliamo?

Le migliori pratiche rappresentano un insieme di principi, metodologie o modalità operative riconosciute come riferimento di eccellenza all’interno di uno specifico settore, ai quali le organizzazioni possono tendere per migliorare le proprie prestazioni. Esse non costituiscono norme vincolanti o regolamentari, tuttavia possono contribuire all’applicazione e al rispetto delle normative vigenti. Queste pratiche sono soggette a un processo di continua evoluzione, in quanto vengono aggiornate sulla base di nuovi progressi, dell’esperienza maturata e dell’acquisizione di ulteriori conoscenze.

L’individuazione delle migliori pratiche può avvenire attraverso il confronto sistematico con realtà considerate eccellenti (benchmarking), oppure attraverso standard volontari elaborati da organizzazioni commerciali, industriali, professionali o internazionali, come l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e l’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO).

Nell’ambito del settore pubblico, l’OCSE svolge un ruolo significativo nella diffusione di migliori pratiche e linee guida relative a numerosi ambiti, tra cui la trasparenza dei bilanci pubblici, l’istruzione, i processi di valutazione, l’analisi d’impatto, il miglioramento della qualità dell’amministrazione pubblica, l’esternalizzazione dei servizi pubblici, le biotecnologie e la sicurezza dei sistemi informativi.

Anche all’interno della prassi della Commissione europea, l’utilità delle migliori pratiche è ampiamente riconosciuta. Ad esempio, nell'ambito della salute pubblica, la Commissione ha sviluppato uno strumento efficace per individuare e trasferire le migliori pratiche nonché le pratiche promettenti.

L'approccio alla materia prevede un gruppo di esperti composto da rappresentanti degli Stati membri (PHEG) ed il Portale delle migliori pratiche in materia di sanità pubblica, dove le organizzazioni governative e non governative dei paesi dell'UE ammissibili a partecipare al programma “UE per la salute” (EU4Health) possono presentare proposte di migliori pratiche e pratiche promettenti.

Il gruppo di esperti e il portale delle migliori pratiche lavorano in maniera complementare: il gruppo definisce le priorità di sanità pubblica e individua le migliori pratiche da trasferire, mentre il portale funge da archivio per raccoglierle, condividerle e facilitarne l’attuazione nei paesi UE (fonte: Commissione europea)