Social and Affordable Housing
19 dicembre 2025
Negli ultimi anni, l'aumento dei prezzi delle abitazioni e degli affitti, la scarsità di offerta sostenibile e le difficoltà di accesso al mercato immobiliare hanno messo sotto pressione non soltanto le fasce più vulnerabili, ma anche un ampio segmento di famiglie a reddito medio, giovani coppie e lavoratori con salari modesti. Si tratta di un fenomeno che interessa l'Unione Europea nel suo complesso e, pertanto, si è reso necessario un approccio unitario al tema che interessa milioni di cittadini.
In questo contesto, il social housing, inteso quale insieme di abitazioni dedicate a persone o gruppi sociali in condizioni di svantaggio economico, resta un pilastro fondamentale delle politiche abitative europee.
Tuttavia, per rispondere in modo più ampio alla domanda abitativa e sostenere anche famiglie che non rientrano nelle categorie tradizionali di “socialmente svantaggiate”, l'Unione Europea ha introdotto il concetto complementare di “affordable housing” che ricomprende gli alloggi a condizioni economicamente accessibili per chi, pur non rientrando nella definizione di “soggetti vulnerabili” tipica del social housing, non riesce comunque ad accedere al mercato in condizioni sostenibili.
Un passo decisivo in questa direzione è rappresentato dalla revisione, adottata il 16 dicembre 2025, della Decisione 2025/2630 della Commissione europea riguardante l'applicazione dell'articolo 106, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea agli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblico a determinate imprese incaricate della gestione di servizi di interesse economico generale e che abroga la Decisione 2012/21/UE - Requisiti per i SIEG relativi agli alloggi sociali e a prezzi accessibili.
La Decisione introduce una nuova categoria specifica per l'affordable housing, ampliando così la capacità degli Stati membri di sostenere investimenti pubblici nel settore abitativo.
Grazie a questa modifica, i governi nazionali, regionali e locali possono concedere aiuti di Stato per progetti di social e affordable housing senza obbligo di notifica preventiva, semplificando tempi e procedure e rafforzando la certezza giuridica degli interventi. Inoltre, la nuova disciplina prevede requisiti chiari relativi alla qualità degli alloggi, alla loro durata come servizio d'interesse generale e alle modalità di assegnazione, contribuendo a garantire una tutela effettiva dei beneficiari e un uso sostenibile delle risorse pubbliche.
Questa evoluzione normativa si inserisce all'interno di una più ampia iniziativa dell'Unione Europea per un Piano Europeo per alloggi a prezzi accessibili (leggi la Comunicazione della Commissione europea) volto non solo a stimolare l'offerta di case di qualità ma anche a favorire l'innovazione nel settore edilizio, l'efficienza energetica e la coesione sociale su scala continentale.
